Cessione quinto stipendio

La cessione del quinto dello stipendio è una forma particolare di prestito personale rivolta ai dipendenti, siano essi pubblici o privati.

La cessione del quinto dello stipendio è un prestito personale non finalizzato, questo significa che non bisogna fornire alcuna giustificazione di spesa al momento della richiesta del denaro.

La Cessione del quinto dello stipendio è un tipo di prestito nel quale il rimborso delle rate viene fatto tramite trattenuta dalla busta paga del richiedente il prestito. Questa trattenuta è fatta dal datore di lavoro stesso, che si impegna a versare la somma alla società finanziaria per conto del suo dipendente.

Chi può accedere alla cessione del quinto?

La cessione del quinto dello stipendio è una tipologia di prestito alla quale può accedere anche chi è iscritto al registro dei protestati, dato che il rimborso delle rate viene garantito dalla busta paga.

Proprio per questi motivi la cessione del quinto è una forma di prestito che non viene concessi ai lavoratori autonomi e ai lavoratori con dei contratti a tempo determinato, fatto salvo il caso in cui la durata del prestito sia minore rispetto a quella del contratto di lavoro stesso.

I principali vantaggi e caratteristiche della cessione del quinto sono:

  • nessun bisogno di fornire ulteriori garanzie aggiuntive, come ad esempio ipoteche o firme di un terzo garante;
  • possibilità di accedere al prestito anche per chi ha subito dei protesti;
  • rata fissa per tutta la durata del prestito;
  • l’importo della rata mensile non può, per legge, superare il valore di un quinto dello stipendio mensile.

Il rimborso di questo tipo di prestito può avvenire entro un massimo di 120 mesi, ovvero 10 anni. Gli importi potrebbero variare a seconda dell’azienda presso la quale di ci si rivolge, ma possono arrivare anche fino a 45.000 euro.

Obblighi del datore di lavoro sulla cessione del quinto

La cessione del quinto è un prestito definito “facile” e “comodo”, dato che non bisogna preoccuparsi del versamento mensile della rata. Il Datore di Lavoro è inoltre obbligato ad accettare una richiesta di cessione del quinto da parte di un suo dipendente. Inoltre il contratto lo obbliga a due vincoli ben precisi.

Il primo è ad operare la trattenuta dalla busta paga del dipendente e a versarla all’istituto di credito, il secondo è che in caso di dimissioni o di licenziamento del dipendente, dovrà trattenere la somma, maturata dal dipendente stesso, necessaria per terminare di pagare il debito del suo ex dipendente. E’ il caso, ad esempio, di trattenute che vengono fatte sull’ammontare del TFR, dell’ultimo stipendio o dell’importo delle ferie non godute.