Prestiti con ipoteca

I prestiti vengono concessi da banche o da società finanziarie nel rispetto di precise condizioni, come ad esempio l’età del richiedente o il fatto che egli sia un dipendente oppure un pensionato. A volte la banca o la società finanziaria ritiene opportuno chiedere anche delle garanzie che possano, appunto, garantire il pagamento del credito da parte del beneficiario. Queste garanzie possono essere personali, come nel caso di un fideiussore che garantisce per il beneficiario del prestito sulla sua solvibilità, oppure “materiale”, come nel caso dell’istituzione di un diritto di pegno o di ipoteca.

Soprattutto quando l’importo chiesto in prestito è particolarmente elevato, l’istituto di credito chiede a garanzia un diritto di ipoteca. Attraverso i prestiti con ipoteca è possibile chiedere delle somme che altrimenti la banca non concederebbe in prestito. La garanzie è proprio l’ipoteca su un immobile, che viene pignorato dalla banca stessa in caso di mancato pagamento delle rate.

Che importo chiedere per un prestito ipotecario?

L’importo massimo che viene solitamente concesso con un prestito ipotecario è del 50% sul valore dell’immobile, ma a volte può arrivare anche all’80%. L’ipoteca può essere accesa sia sull’immobile oggetto del prestito, sia su un immobile differente, purché sia di proprietà di colui che richiede il prestito.

Oltre che per l’acquisto di un immobile, i prestiti con ipoteca possono essere chiesti anche da coloro che vogliono iniziare una nuova attività che, per ovvi motivi dato che è all’inizio, non può avere un documento di reddito. E’ quindi la soluzione ideale per coloro che, siano essi autonomi, liberi professionisti oppure anche artigiani, hanno un immobile di proprietà e hanno bisogno di una somma di denaro per poter avviare un’attività.

Il protestato può avere il prestito ipotecario?

Solitamente i prestiti con ipoteca sono concessi anche a coloro che sono segnalati come cattivi pagatori, proprio per la garanzia concessa dall’ipoteca stessa.

Se sull’immobile che è oggetto dell’ipoteca è già acceso un mutuo ipotecario, si parla di ipoteca di secondo grado. In questo caso i prestiti con ipoteca non sono accessibili a coloro che sono segnalati come protestati, a meno di non poter fornire una garanzia ulteriore. Solitamente l’importo massimo che viene chiesto con il prestito ipotecario può essere di 50 mila euro e la durata del rimborso può andare fino a 60 mesi.

Per poter accedere ai prestiti con ipoteca bisogna fornire una serie di documentazioni alla banca, ovvero:

  • un documento di colui che chiede il prestito;
  • l’ultima busta paga, se lavoratore dipendente, altrimenti l’ultimo modello unico;
  • tutti i certificati necessari per attestare l’effettiva proprietà dell’immobile che è oggetto dell’ipoteca.

Inoltre, dal momento in cui si fa richiesta di questa tipologia di prestito, a quello in cui la somma viene concessa, possono passare anche fino a 30 giorni lavorativi.