Prestiti bancari alle imprese in forte diminuzione

PrestitiIl Centro Studi di Confindustria ha emesso una nuova rilevazione secondo cui il credito erogato alle imprese italiane sarebbe in calo dello 0,7 per cento a settembre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, proseguendo di fatto una contrazione già avviata nel corso del mese di ottobre 2011 (per una media dell’ultimo anno pari a una diminuzione di 0,3 punti percentuali). Il dato nasconde, tuttavia, una serie di considerazioni piuttosto gravi che cerchiamo di riassumere brevemente nelle righe che seguono.

La diminuzione su base annua cela infatti due folti nuclei di imprenditori di piccole e medie dimensioni. I primi riescono comunque a ottenere un finanziamento dal proprio istituto di credito, ma per importi a volte anche significativamente contratti rispetto a quanto originariamente domandati. I secondi, invece, sono coloro che hanno di fatto rinunciato a richiedere una qualsiasi forma di finanziamento bancario poiché consapevoli di non poter rispettare i requisiti di merito creditizio, o perché caratterizzati da tassi di interesse insostenibili.

Ancora, sempre secondo i dati qualitativi dell’indagine Bankitalia, i requisiti per l’erogazione di finanziamenti bancari alle imprese si sarebbero ulteriormente irrigiditi con il passare dei mesi, con una stretta “aggiuntiva” che sommata a quelle precedenti realizzano un contesto particolarmente deteriorante.

Infine, secondo quanto affermato da un report della Banca d’Italia, l’accesso al credito sarebbe peggiorato per il 26 per cento delle imprese italiane nel corso del solo III trimestre. Lo stesso istituto banchiere afferma, in una propria nota, quanto abbiamo già ricordato in questa sede: la stretta sull’offerta di credito è consistita negli ultimi mesi, oltre che nel taglio dei volumi, anche in richieste più elevate di garanzie (fideiussioni personali, o garanzie dei consorzi di garanzia fidi), e di accorciamento delle scadenze temporali, oltre a tassi di interesse evidentemente non in grado di rispecchiare l’attuale convenienza di tassi BCE ed Euribor.