Prestiti inesigibili, continua la crescita boom

E’ una crescita inarrestabile quella dei prestiti inesigibili – o bad loans, per usare un gergo maggiormente tecnico – i finanziamenti a famiglie e a imprese che le banche non riusciranno più a incassare a causa dell’insolvenza del debitore. Un boom di sofferenze che è stato recentemente certificato dall’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, che durnate un recente convegno ha espresso tutta la sua preoccupazione su dati che appaiono ben allarmanti.

Intervento al Milan Foreign Presso Club, Federico Ghizzoni ha dichiarato come i bad loans siano in continua crescita nel territorio nazionale, a causa della terza recessione che il Paese sta attraversando nel corso del decennio. Un ritmo di criticità che non può che lasciare strascichi particolarmente negativi sul fronte delle relazioni debitorie, con numeri che sono l’esatto specchio delle difficoltà reali.

“Il trend negativo dei bad loans a cui stiamo assistendo in Italia” – ha dichiarato Ghizzoni – “non è visibile in altri Paesi come la Germania e l’Europa centrale e dell’Est”. Il manager ha poi ricordato come il 2012 si stia configurando come un anno ben peggiore delle attese, come la propria banca geograficamente ben posizionata, e con un capitale e liquidità in grado di conferire l’opportuna solidità.

Eppure Unicredit – aggiunge il numero uno dell’istituto di credito – “ha una quota di mercato dei prestiti in Italia compresa tra il 15% e il 20%. Di conseguenza, dopo due o tre trimestri di recessione, è naturale che i bad loans siano aumentati, ma la situazione è ancora gestibile e sotto controllo”.

Il trend di crescita dei bad loans dovrebbe continuare anche nel corso dei prossimi trimestri, sebbene non si possano escludere potenziali rallentamenti.