Prestiti personali in forte calo nella prima parte del 2012

Secondo i dati forniti dall’Assofin, relativi al primo quadrimestre del nuovo anno, la crisi del mercato del credito al consumo avrebbe provocato un forte crollo delle transazioni, che va ad accompagnarsi a un calo ingente delle erogazioni dei prestiti personali, diminuiti del 13 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Numeri significativamente preoccupanti, che aprono scenari grigi per la restante parte dell’anno.

L’Assofin rileva infatti che nel corso dei primi quattro mesi dell’anno il settore del credito al consumo si sarebbe reso parte protagonista di una frenata dell’11 per cento su base annua, con una tendenza che l’associazione ritiene possa essere confermata anche per i prossimi mesi, conducendo il comparto fino ai livelli pre-crisi del 2005.

Per quanto concerne i prestiti personali, i dati sono certamente più sorprendenti, visto e considerato che l’andamento delle erogazioni mostra un passo indietro del 13 per cento su base annua, smentendo le ipotesi di chi invece sosteneva che tali concessioni potessero reggere al meglio l’impatto negativo della grave crisi economica.

A pesare sui dati statistici di cui sopra sono, da una parte, la scarsa fiducia dei consumatori nell’economia nazionale, e dall’altra il credit crunch del sistema bancario italiano.

Appare infatti evidente come i consumatori stiano ritardando l’effettuazione di operazioni di investimento e di spesa, al fine di valutare il prosieguo dell’anno e attendere eventuali miglioramenti di settore. Dall’altra, è altrettanto nota la stretta creditizia che gli operatori del settore finanziario stanno applicando nel corso di questi mesi, con concessioni di prestiti sempre più centellinate e segmentate, e con onerosità sempre più elevate rispetto agli scorsi anni, rendendo più raro e più caro l’indebitamento sul breve e medio termine.

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