Risarcimento per prestiti poco trasparenti

Tra i tanti casi concreti sui quali l’Arbitro bancario finanziario si trova a dover affrontare, piuttosto frequente è, nel mercato creditizio italiano, l’ipotesi di segnalazione illegittima ai sistemi di informazioni creditizie, ovvero a quelle banche dati che vengono utilizzate dagli operatori finanziari per poter valutare il merito creditizio. Nel caso di segnalazione illegittima, lo score creditizio del cliente potrebbe essere pregiudicato, con tutto ciò che ne consegue in termini di mancato accesso a nuovo prestito.

Ebbene, stando a quanto oramai sostiene in maniera piuttosto uniforme l’Abf, la segnalazione illegittima alle Sic comporta, per il cliente, la richiesta di un lecito risarcimento del danno da perdita di opportunità. Richieste che tra il 2010 e il 2011 hanno conosciuto un vero e proprio boom, visto e considerato che sono aumentate del 53% le controversie sulle segnalazioni che gli intermediari hanno inviato illegittimamente (si presume) ai sistemi di informazioni creditizie.

Numerose sono le casistiche affrontate dall’Abf, accomunate dalla linea guida della necessaria corretta alimentazione dei dati alla centrale rischi.

I principali problemi che i consumatori e gli utenti dei servizi finanziari si sono trovati ad affrontare fanno riferimento al mancato invio del preavviso di segnalazione, agli errori di identificazione del cliente da segnalare, ai disguidi informatici nel sistema utilizzato dall’intermediario, che hanno condotto a segnalare un nominativo sbagliato.

Alla luce di tutto ciò, ne consegue la possibilità di ottenere un risarcimento di danno patrimoniale, ovvero da perdita di opportunità (ma è necessario fornire prove concrete, non sempre facilmente dimostrabili) e di danno non patrimoniale da segnalazione illegittima (inteso come lesione della reputazione di buon pagatore, con possibilità di provare l’esistenza del danno e la gravità di tale lesione).

In ogni caso, la segnalazione illegittima ai sistemi di informazione creditizia sembra essere un’ipotesi ben lontana. Ricordiamo che il sito internet ufficiale dell’istituto, arbitrobancariofinanziario.it, è a disposizione per la procedura di reclamo.