Prestito chirografario

Il prestito chirografario è una forma di finanziamento che viene garantita soltanto dalla firma del debitore. Il termine deriva dal greco “cheirògraphos”, ovvero dove cheir, che significa mano e gràpho, che invece significa scrivere. Dunque il termine chirografario significa sostanzialmente “scritto a mano”. Da qui il fatto che sono prestiti che vengono dunque garantiti solo dalla propria firma. Fare un esempio pratico di prestito chirografario non è difficile, anzi. Ad esempio una tipologia di prestito chirografario è il prestito personale.

Molte delle tipologie di prestiti che vengono concessi ogni giorno possono essere inquadrati come chirografari, dato che non hanno bisogno di una garanzia reale, come ad esempio nel mutuo, ma solo di garanzie personali. All’interno della categoria dei prestiti chirografari rientrano a pieno diritto anche quelli nei quali una terza persona garantisce con la propria firma per un altro beneficiario.

Prestito chirografario a tasso fisso o variabile?

Il prestito chirografario può essere concesso da banche o da società finanziarie appositamente costituite. Inoltre a questa tipologia di prestito possono accedere anche le imprese. Sostanzialmente la banca o la società finanziaria eroga in un’unica somma l’importo del prestito e il beneficiario deve restituirlo secondo delle rate calcolate in base ad un preciso piano di ammortamento. L’importo delle rate comprenderà sia una quota per gli interessi che una quota per il rimborso del capitale concesso in prestito.

I “prestiti chirografari” possono essere a tasso fisso o a tasso variabile. Solitamente l’importo massimo degli stessi è di circa 30.000 euro, a seconda della società finanziaria presso cui ci si rivolge e delle eventuali garanzie che sono richieste. Parliamo, ovviamente, solo di garanzie chieste al debitore, non anche a terzi.

Prestito a firma singola o doppia firma?

In definitiva possiamo dire che qualunque tipologia di prestito può essere considerata un prestito chirografario: il prestito con cessione del quinto dello stipendio, il prestito cambializzato, nonché i prestiti finalizzati, ovvero quelli che vengono fatti nei negozi per poter acquistare determinati beni.

Quando si chiede un prestito chirografario, al massimo la banca o la società finanziaria possono chiedere una doppia firma a garanzia del prestito. Con la seconda firma ci si tutela sul reale ed effettivo pagamento delle rate. Nel caso di mancato pagamento del beneficiario, infatti, la società finanziaria può rivalersi sul reddito del garante. A volte, soprattutto se il richiedente il prestito è un lavoratore dipendente, non viene chiesta la seconda firma a garanzia, in quanto l’addebito delle rate è fatto direttamente sulla busta paga. In questo caso si parla di cessione del quinto o di prestito con delega.