Prestito dipendenti pubblici

Se sei un dipendente pubblico è possibile accedere al credito in maniera veloce e conveniente, semplicemente confrontando le numerose offerte di banche e di società finanziarie. Le forme di prestito alle quali può accedere un dipendente pubblico sono numerose. Possiamo vedere dunque il prestito personale, la cessione del quinto dello stipendio ed il prestito delega.

Il prestito personale è una forma di finanziamento che non comporta l’obbligo di fornire alcuna motivazione al momento della richiesta circa le finalità del prestito stesso. Il prestito personale deve essere rimborsato con delle rate mensili, che possono essere pagate tramite versamento con bollettino postale o tramite addebbito diretto sul conto corrente bancario, il cosidetto RID.

Tempi di concessione del prestito per dipendenti

Le rate che si vanno a pagare includono già tutti i costi accessori relativi al prestito, come le spese di accensione dello stesso, nonché una quota capitale, la quota interessi e una eventuale quota assicurativa con la quale la banca o la società finanziaria si tutelano in caso di perdita di lavoro. Solitamente i tempi per poter ottenere i soldi sono molto brevi, a volte anche entro solo 24 ore dalla firma del contratto di prestito. La somma viene solitamente accreditata tramite bonifico bancario.

La richiesta di prestiti personali può essere fatta anche se ci sono già altri finanziamenti in corso, purché il reddito del beneficiario del prestito riesca a coprire il pagamento delle rate mensili. Inoltre non bisogna essere stati segnalati come cattivi pagatori o avere dei protesti a proprio nome.

Altre tipologie di prestito per dipendenti pubblici

Un’altra tipologia di prestito per dipendenti pubblici è la cessione del quinto. E’ sostanzialmente una forma di prestito con la quale l’importo della rata per rimborsare il prestito viene trattenuta dalla busta paga e viene versata direttamente dal datore di lavoro (in questo caso l’ente pubblico) alla società creditizia. E’ una forma di prestito personale che viene usata anche da chi è segnalato come cattivo pagatore, dato che la garanzia del pagamento viene fornita proprio dalla busta paga. La condizione necessaria è che l’importo della rata mensile non superi il quinto dello stipendio mensile.

Qualora ci fosse questa necessità, perché ad esempio la somma chiesta in prestito è troppo alta, si può chiedere un prestito delega, che permette di sostenere un importo massimo dei due quinti dello stipendio, per ogni rata da dover pagare.

Requisiti per ottenere il prestito dipendenti pubblici

Il prestito per dipendenti pubblici sono solitamente rivolti a tutti i cittadini italiani che siano stipendiati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che siano assunti a tempo indeterminato da almeno 6 mesi, la cui età massima non può superare ai 65 anni per gli uomini e ai 60 anni per le donne, calcolati alla data di scadenza del finanziamento.

L’importo massimo che viene solitamente concesso come finanziamento è di 75.000 euro , rimborsabile da 2 a 10 anni. Alcuni istituti di credito, inoltre, fissano anche un importo minimo per la rata mensile. I prestiti per dipendenti pubblici hanno anche la caratteristica di avere una rata ed un tasso di interesse fisso validi per tutta la durata del finanziamento.

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