Prestito ristrutturazione

I prestiti per la ristrutturazione sono una tipologia di finanziamento studiata appositamente per chi ha bisogno di ristrutturare il proprio immobile, ideale dunque per le famiglie che si trovano nella necessità di avere del denaro per poter apportare degli interventi migliorativi ad uno stabile, come ad esempio alla loro casa.

Il prestito ristrutturazione si può chiedere sia per la prima che per la seconda casa, l’unica condizione per poterlo ottenere è che l’immobile sia di proprietà di chi chiede la concessione del finanziamento oppure di un suo famigliare e che sia, in ogni caso, il luogo di residenza della famiglia.

Conviene un prestito o un mutuo?

I prestiti per ristrutturazione si differenziano dal mutuo perché sono di solito più vantaggiosi rispetto a quest’ultimo, soprattutto per quanto riguarda i tassi di interesse che vengono applicati, di solito più bassi del mutuo. Grazie dunque alle condizioni vantaggiose, i prestiti ristrutturazione sono agevolanti per la famiglia.

Solitamente l’importo che viene concesso in prestito non supera mai il valore dell’immobile stesso, e questa è di per sé una garanzia per la banca. La durata del rimborso dei prestiti ristrutturazione casa può andare da un minimo di 12 mesi fino ad un massimo di 120 mesi.

Chi può richiedere il prestito ristrutturazione?

L’accesso al prestito per ristrutturazione può essere chiesto da tutti i tipi di lavoratori che vogliano ristrutturare la prima o la seconda casa. I requisiti necessari per poter accedere a questo tipo di prestito sono:

  • essere lavoratori o pensionati;
  • avere un’età compresa tra 18 e 75 anni, che è il termine entro cui deve cessare il contratto di finanziamento;
  • presentazione di un reddito a garanzia del rimborso del prestito.

Oltre a queste condizioni, che sono comuni per la maggior parte delle richieste di finanziamento, il prestito per la ristrutturazione può essere chiesto anche in tre casi specifici.

Il primo caso è quello di una manutenzione straordinaria, ovvero quando devono essere fatti dei lavori di grande entità, come il consolidamento di un immobile oppure la ristutturazione di parti fondamentali dell’immobile stesso, come ad esempio il tetto o le fondamenta.

Si parla anche poi della ristrutturazione di grandi opere, nel caso un cui bisogna, ad esempio, aggiungere delle stanze ad una casa oppure realizzare dei parcheggi. Infine c’è la classica manutenzione ordinaria, ovvero tutti quei piccoli lavori che vengono solitamente fatti, di tanto in tanto, per la manutenzione della casa.

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