Consorzio Sincro, cooperative al servizio della logistica d’eccellenza

Consorzio Sincro è una società che opera nella logistica italiana come parte del gruppo Fisi, specializzato nelle filiere del largo consumo, sviluppato attraverso l’organizzazione e la gestione di magazzini e sistemi di trasporto, mediante una rete di dipendenti di oltre 2.500 unità.

Recentemente, Gianpaolo Calanchi, amministratore del consorzio dal 2008, ha rilasciato una interessante intervista nella quale spiega quale possa essere la natura dell’evidente successo dell’operatore, e la sua congruità nella proposizione in qualità di società consortile. “Quel che mi pare di vedere” – esordisce Calanchi – “è che c’è una forte domanda di commodity outsourcing dove i committenti cercano operatori interessati a svolgere attività logistiche elementari (handling e trasporti) ad un costo più competitivo di quello che già sostengono.

E non mi pare che ci sia grande interesse a lasciare all’operatore logistico, tanto più se cooperativa o consorzio, le leve strategiche di controllo della logistica quali, ad esempio, i sistemi informativi, la progettazione dei magazzini, piuttosto che il disegno dei processi”.

Non solo: Calanchi sottolinea quali siano le differenze sostanziali fra una cooperativa e un operatore logistico tradizionale, evidenziando come le cooperative, in genere, si occupino di attività logistiche operative e non integrate (trasporto e handling) mentre l’operatore logistico dovrebbe occuparsi della gestione di processi logistici integrati (magazzino, trasporti, distribuzione) che richiedono sistemi informativi, competenze manageriali, capacità progettuale e flussi di altri clienti per realizzare economie di scopo”.

“In passato ci si rivolgeva alle cooperative per avere minori costi, maggior flessibilità o per far loro svolgere attività disagiate che i propri dipendenti non svolgevano volentieri” – conclude infine Calanchi – “oggi non so quanto siano noto che non c’è praticamente nessuna differenza tra il costo del lavoro di un dipendente di una società di capitali e di una società cooperativa. Ad entrambi si applica un contratto collettivo nazionale di lavoro che prevede determinati trattamenti retributivi in funzione delle mansioni. Forse molti committenti ritengono che ci sia ancora differenza di costo, ma non è così. Rimane invece il fatto che le cooperative riescono ad esprimere maggior flessibilità per seguire picchi e valli nel lavoro, e che spesso svolgono lavori disagiati.”

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