Prestito personale

Il prestito personale è una tipologia di finanziamento che viene concessa dalle banche o dalle società finanziarie a colui che ne fa richiesta. Il prestito dovrà quindi essere restituito secondo un preciso piano di ammortamento, deciso insieme all’ente che concede il finanziamento. Il prestito personale è una tipologia di prestito non finalizzato. Questo significa che nel momento in cui si fa richiesta non bisogna specificare la motivazione e la finalità del prestito richiesto.

Il denaro viene quindi consegnato dalla banca o dalla società finanziaria direttamente a colui che ne fa richiesta. Di solito l’importo del prestito personale non supera i 30.000 euro. Per poter richiedere un prestito personale bisogna rispettare determinate condizioni stabilite per legge:

  • Bisogna avere solitamente un’età compresa tra 18 e 72 anni. La chiusura del contratto di finanziamento deve dunque avvenire al massimo al compimento dei 72 anni di età. In ogni caso l’età massima potrebbe variare da una società ad un’ altra;
  • Bisogna essere un lavoratore autonomo, un pensionato oppure un lavoratore dipendente;
  • L’anzianità lavorativa minima è fissata a 24 mesi per gli autonomi e a 6 mesi per i dipendenti;
  • La rata massima che il richiedente il prestito pagherà dovrà corrispondere al massimo al 35% dello stipendio.

Quali garanzie sono richieste per un prestito?

Solitamente la concessione di un prestito personale non richiede delle garanzie reali, come ad esempio dei pegni o delle ipoteche. In ogni caso le banche, al fine di minimizzare il rischio di insolvenza del prestito, potrebbero concedere un prestito che prevede la cambializzazione delle rate oppure una garanzia particolare. Una ulteriore forma di garanzia è la fideiussione, ovvero quando una terza persona diventa coobbligato del prestito e garantisce per il beneficiario. Nel caso quest’ultimo non paghi il prestito, la banca o la società finanziaria possono rifarsi sul fideiussore.

Un contratto di prestito personale contenere degli elementi specifici per poter essere valido. Questi elementi sono:

  • L’indicazione del tasso di interesse che viene praticato;
  • L’indicazione delle condizioni contrattuali, inclusi gli oneri in caso di mora;
  • L’ammontare della somma concessa il prestito;
  • Ammontare e numero delle rate, nonché la loro scadenza;
  • Indicazione del TAEG, tasso annuo effettivo globale;
  • Eventuali garanzie che sono state richieste per poter concedere il prestito;
  • Eventuali coperture assicurative richieste per poter accettare la richiesta di prestito.

Posso estinguere anticipatamente il mio prestito?

La legge inoltre prevede che sia possibile estinguere in via anticipata un prestito personale semplicemente rimborsando l’ammontare delle rate che devono ancora essere pagate. Qualora si voglia procedere con il rimborso anticipato la banca richiederà il versamento del capitale residuo, degli interessi, degli oneri maturati e, qualora sia stato esplicitamente previsto nel contratto, anche un compenso ulteriore, che deve essere non maggiore all’1% del capitale residuo.

Infine, in caso di mancato pagamento di una rata, la banca o la finanziaria hanno diritto di applicare una ulteriore mora sugli interessi che normalmente sarebbero dovuti. Inoltre si corre il rischio di essere segnalati come cattivi pagatori, con la conseguenza di avere future difficoltà a richiedere ulteriori prestiti. Anche in caso di mancato pagamento di una sola rata fa nascere il diritto, da parte dell’ente finanziatore, di risolvere il contratto in via unilaterale, con l’obbligo del versamento da parte dell’inadempiente delle spese bancarie, di quelle di protesto e, più in generale, di tutte quelle che la banca o la società finanziaria sostengono per poter recuperare la rata non pagata.

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